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Piazza San Marco

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Il salotto d'Europa

Piazza San Marco

Soprannominata da Napoleone “Salotto d’ Europa”, Piazza San Marco è l’unica piazza di Venezia (in quanto tutte le altre vengono chiamate campi) conosciuta in tutto mondo per sua la incomparabile bellezza tanto da essere paragonata ad un enorme salone marmoreo a cielo aperto.

Di forma trapezioidale, Piazza San Marco si compone di 3 aree: la Piazza racchiusa tra le Procuratie Vecchie, Nuove e Nuovissime e la maestosa Basilica di San Marco; la Piazzetta, ovvero la parte antistante il Palazzo Ducale e la Biblioteca Nazionale Marciana; e la Piazzetta dei Leoncini che si trova al lato della Basilica di San Marco.

La forma attuale di Piazza San Marco è frutto di varie modifiche ed espansioni subite col passare degli anni a partire da quando la bellissima piazza che conosciamo non era che una zona destinata ad orto e per lo più sommersa dall’acqua del rio Batario che l’attraversava.

È con il ritrovamento del corpo di San Marco e la sua collocazione nella cappella nel Palazzo Ducale (all’epoca un castello munito di torri) nel 829, che la Piazza inizia ad assumere rilevanza.

Cambiamenti più significativi avvennero però tra il 900 e il 1200 di riflesso alla trasformazione che ebbe Venezia in quegl’anni in seguito alla ricchezza e all’ importanza acquisita dai traffici commerciali con l’ Oriente.

 

Il Palazzo fu ingrandito, il rio che attraversava la Piazza fu interrato e si procedette alla pavimentazione in mattoni a spina di pesce (per la pavimentazione originale bisognerà aspettare il 1700). Le dimensioni di Piazza San Marco divennero in sostanza quelli che ha oggigiorno, inoltre fu eretto il campanile che originariamente serviva come punto di osservazione e di controllo della laguna di Venezia e furono poste le due colonne all’estremità della Piazzetta una sovrastata da San Marco e l’altra da San Teodoro, primo patrono di Venezia, che tutt’oggi si affacciano sul Bacino di San Marco.

Ma è tra il ‘500 e il ‘600 che la Piazza subisce una serie di interventi organici che la fanno assomigliare sempre più alla Piazza che conosciamo attualmente: vengono completate definitivamente le facciate della Basilica e del Palazzo Ducale, vengono erette la Torre dell’Orologio e le Procuratie Vecchie e successivamente, grazie alla fondamentale impronta del Sansovino, vengono realizzate la Libreria e la Loggetta ai piedi del Campanile. La decisione del Sansovino di cominciare a costruire la Libreria verso la Piazzetta partendo dai pressi del Campanile, modificò il disegno della piazza, obbligando alla costruzione di nuovi edifici dalla parte opposta delle Procuratie Vecchie da sostituire alle abitazioni poste in quel lato che senza dubbio non abbellivano la Piazza e soprattutto non davano alla stessa quell’aspetto monumentale necessario per una città commercialmente importante come Venezia. Su progetto di Scaramozzi si diede così inizio ai lavori per le Procuratie Nuove.

L’aspetto definitivo dell’area marciana avvenne nel nei primi anni del XIX secolo con l’edificazione delle Procuratie Nuovissime.

Nel 1902 la Basilica di San Marco rischiò di essere travolta dalla caduta del Campanile di San Marco che si sgretolò distruggendo la Libreria e la Loggetta. Fu comunque deciso di ricostruirlo subito “com’era e dov’era” dando a Piazza San Marco l’aspetto definitivo che tutti conosciamo e amiamo.

 

Gallery Fotografica tratta da www.flickr.com

 

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