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STRADA DEL RADICCHIO ROSSO DI TREVISO
ITINERARIO: LA STRADA DEL RADICCHIO ROSSO

Da Treviso a Castelfranco Veneto

 

 

Per eventuali informazioni, visite guidate e menù speciali presso il nostro ristorante "Il Concerto", il personale dell' Hotel è a Vostra completa disposizione al seguente recapito telefonico +39.0422.361770 oppure all'indirizzo e-mail treviso@titianinn.com.

 

Introduzione

A fine anno la Marca Trevigiana offre un prelibato e decorativo ortaggio: il radicchio. Ne esistono due tipi, completamente diversi l'uno dalla'altro: quello rosso di Treviso e quello variegato di Castelfranco Veneto. Ci troviamo nella parte meridionale della Marca Trevigiana dove l'importanza di questo prezioso ortaggio, il primo a livello nazionale ad aver ottenuto nel 1996 la denominazione IGP (Indicazione Geografica Protetta), ha dato origine alla Strada del Radicchio Rosso di Treviso I.G.P.. In questo itinerario vi accompagneremo, attraverso le suggestiva città murate di Treviso e Castelfranco Veneto, alla scoperta dei luoghi dei grandi artisti e dei prodotti tipici tradizionali di questa terra.


Descrizione Itinerario

Treviso inevitabilmente è il punto di partenza per la visita della strada del radicchio rosso. Nel tredicesimo secolo la città Gioiosa affrescò i muri dei suoi bellissimi palazzi con i colori rappresentativi del territorio della Marca. Ancor oggi i rossi intensi e colori vivaci, risaltano e decorano il centro storico. Il centro storico vi accoglie con le sue colorate vie medievali, costeggiate da portici e palazzi ancora in parte affrescati. Tante sono le cose da vedere: Piazza dei Signori e la Torre Civica, Palazzo dei Trecento dove fu organizzata nel 1900 la prima mostra del radicchio.
La città attraversata dal Sile, il fiume di risorgiva più lungo d'Italia, era un'antica via di comunicazione tra la città e Venezia e, con ogni probabilità, da qui partivano i radicchi per essere venduti in passato sui banchi di Rialto.

Usciti da Treviso seguendo il corso del fiume, lungo la sponda destra, si trova l’Oasi naturalistica del Mulino Cervara, una vasta area palustre di 25 ettari che, con i 15 ettari della vicina Palude del Barbasso, costituisce una delle più importanti zone umide del Parco Naturale Regionale del Fiume Sile.

Attraversato il ponte sul Sile e riprendendo il percorso si raggiunge ora Levada, frazione di Piombino Dese, ove è situata Villa Marcello.
Villa Marcello è un sontuoso edificio di origine cinquecentesca, tutt'ora appartenente alla omonima famiglia.  Essa costituisce il simbolo di una reviviscenza dell'arte palladiana. Circondata da sei ettari di parco, all'interno è presente il maestoso salone centrale contenente i splendidi affreschi di Giambattista Crosato risalenti al 1736. Inoltre Villa Marcello è conosciuta per aver ospitato Vittorio Emanuele II.

Dirigendosi e superando Fossalunga si raggiungerà l’antica Postumia Romana per poi proseguire e raggiungere Barcon dove sorge la Barchessa di villa Pola. Commissionata dai conti Pola nel 1718 all’architetto veneziano Giorgio Massari l'edificio d'impianto palladiano presenta nel corpo centrale un affresco di Gian Battista Canal. Ad oggi resta la solenne barchessa verso occidente con l'ammirevole cantina, lo straordinario granaio, i locali un tempo destinati all'allevamento del baco da seta.

Da Barcon si proseguirà per Fanzolo ove sorge la palladiana villa Emo, la quale rappresenta un punto d'arrivo nella definizione dello schema architettonico della villa, dopo le significative esperienze di villa Badoer a Fratta Polesine e villa Barbaro a Maser.
Villa Emo fu progettata da Andrea Palladio che, nel 1560, fu incaricato dal nobile Leonardo Emo di progettare questa maestosa residenza di campagna. In questo elegante complesso coesistono con mirabile armonia i più alti motivi ispiratori dell’architettura in villa cinquecentesca, ossia la contrapposizione tra l’aristocratica sontuosità della residenze nobiliari e la semplicità delle barchesse e degli annessi rustici.

Dopo Fanzolo, si abbandonerà un'antica strada che congiungeva Padova ad Asolo per raggiungere Riese Pio X e dirigersi successivamente sulla strada che attraversa i “prai” di Castello di Godego. Questa via rappresenta un'area di notevole interesse paesaggistico e ambientale, in quanto, è possibile effettuare piccole escursioni nella colorata campagna trevigiana.
Giunti a Castello di Godego meritano sicuramente una visita villa Martini e villa Priuli. Villa Martini, il cui nome si identifica con la “Villa di Godego”, è un luogo complesso, appartenente a varie epoche, dal XV al XVIII secolo.
Lasciato Castello di Godego, la strada costeggia ora nuovamente i prai e, dopo aver passato la località Bella Venezia, si giungerà a Castelfranco. Venendo da Treviso, Castelfranco Veneto vi accoglie con la torre dell'orologio, splendida porta d'entrata circondata da mura merlate che conservano i colori e i profumi di una lunga storia. Il centro del castello è un vero e proprio scrigno artistico, ben conservato, che raccoglie molteplici e significativi stili architettonici, da quelli d'impronta medievale fino agli edifici di matrice settecentesca, tra cui ricordiamo senza ombra di dubbio il Duomo e il Teatro Accademico. Ma quando si parla di Castelfranco è inevitabile non parlare di Giorgione, straordinario artista del rinascimento veneto, celebre per tele di ineguagliabile bellezza. All’interno del borgo, infatti, vi è in primo luogo situata Casa Pellizzari. L’edificio, comunemente noto come Casa del Giorgione, è un museo costruito attorno al fascino straordinario di questo luogo e dei capolavori dell'artista.

 

Per eventuali informazioni, visite guidate e menù speciali presso il nostro ristorante "Il Concerto", il personale dell' Hotel è a Vostra completa disposizione al seguente recapito telefonico +39.0422.361770 oppure all'indirizzo e-mail treviso@titianinn.com.


Immagini itinerario

Villa Pola - Barcon TrevisoTrevisoCastelfranco VenetoCastelfranco VenetoCastelfranco VenetoVilla Emo - Fanzolo TrevisoCastelfranco Veneto